Suonare per il piacere, il piacere di suonare.
Suonare per il piacere, il piacere di suonare.
Â
Â
Vorrei chiedere l’aiuto di quanti leggono questo blog.
Recentemente sono diventata la rappresentante per Italia di un’organizzazione internazionale chiamata “Amateur Chamber Music Playersâ€. (vd links), e fra poco parte per una conferenza in Svizzera dove dovrei parlare della situazione della musica da camera amatoriale in Italia.Â
Nel Nord America e Europa è molto diffusa la pratica di suonare insieme con gli amici la musica da camera, tuffarsi dentro la musica di Mozart, Beethoven, Schubert Brahms ecc scritta per un piccolo gruppo di musicisti (appunto che stanno dentro una “cameraâ€). Gli strumenti possono essere: gli archi, pianoforte, ottoni, legni, o voci, secondo il brano. Sono di solito occasioni di socializzazione dove la grande musica si mescola anche con la buona conversazione il cibo e il vino.
I musicisti spesso fanno tutt’altro mestiere che la musica, e quindi suonano per il puro piacere.
Â
In Italia, che io reputo il paese della musica, questa pratica non è molto diffusa. Ed è qui che chiedo l’aiuto dei bloggers. Come mai? Io sono arrivata ad alcune considerazioni:
Â
!) I programmi di Conservatorio sono troppo improntate sul solista e non incoraggiano la musica d’insieme;
2)Â Â Â Â Â Chi termina gli studi musicali e tuttavia non trova lavoro nel campo musicale tende a rinunciare alla musica per sempre (forse per senso di fallimento o frustrazione);
3)     Gli orari di lavoro si protraggono fino alle ore 20:00 e quindi dopo cena si è troppo stanchi per suonare (attività che comunque richiede una buona dose di concentrazione);
4)     La classe media agiata è relativamente recente rispetto ai paesi del nord Europa (anni 60) e quindi non ha avuto il tempo di scoprire questo tipo di divertimento che poi è arrivata Sua Maestà Televisione.
5)     La difficoltà di trovare altri musicisti con qui suonare.
Sarei molto grata se potete scrivere il vostro su questo argomento.
Â
Prima di chiudere, vorrei raccontare un momento di una tournee che ho fatto con l’Orchestra Bavarian Strings che è venuta in Toscana quest’agosto. Io sono stata invitata di andare a suonare con loro. Innanzi tutto l’età media dell’Orchestra s’aggirava intorno ai 70, ma nonostante questo l’Orchestra era di un’ottimo livello, quasi tutti erano amatori oppure musicisti professionisti in pensione. Ci sediamo per la prima prova e dopo un po’ arriva una signora anziana (ho scoperto dopo che aveva 82 anni) che si scusava per il ritardo ma aveva trovato traffico. Aveva guidato 9 ore non-stop dalla Germania DA SOLA, e con calma ha tirato fuori il suo violino e si è messo a suonare la 7° sinfonia di Beethoven!
Credetemi – la musica fa BENE!
Tag: Aggiungi nuovo tag
8 Settembre 2008 alle 09:07
Vorrei aggiungere un’altra motivazione per la mancata tradizione della musica da camera amatoriale in Italia: i maggiorni compositori italiani hanno scritto soprattutto per la lirica. Verdi, Puccini, Donizetti, Bellini, Rossini - hanno scritto pochissimi pezzi per formazioni da camera.