Ramzi Aburedwan - la musica ha cambiato la sua vita

Ramzi è palestinese, nato a Betlemme e cresciuto a Ramallah in un campo profughi,  suona la viola.  Ha trascorso i primi anni della sua vita circondato dall’odio e dalla guerriglia urbana.  Era uno di quei ragazzi che lanciavano pietre all’esercito israeliano.  Suo fratello e suo padre morirono entrambi quando Ramzi era ancora piccolo.

All’età di diciassette anni, in casa di un amico entro in contatto per un caso con la musica occidentale ed in particolare con gli strumenti ad arco.  Ramzi scelse di studiare la viola e segui un corso di un mese, anche se la sensazione di Ramzi era che la musica fosse troppo elitaria e distante dai problemi che affiggono la vita quotidiana nei campi profughi.  Ed invece scoprì un mondo, e scoprì anche che la musica era un mezzo per poter uscire dalla disperazione e superare i confini, quelli fisici e anche quelli spirituali, del mondo ristretto dall’occupazione e dalla violenza.

Venne in contatto con altri musicisti e gli fu offerta una borsa di studio per studiare in America, e per lasciare per la prima volta Ramallah.

Non sto a raccontare tutta la vita di Ramzi – chi fosse interessato può guardare il suo sito:  www.alkamandjati.com (al kamandjati vuol dire il violinista).  A Ramzi è nato il desiderio di dare la possibilità ai bambini palestinesi di cambiare la loro vita, come era cambiata la sua.  La musica aveva la capacità di trasformare la vita in qualcosa che valeva la pena di essere vissuta.  Ramzi creò, con l’aiuto di amici all’estero, un’associazione non-profit per finanziare l’educazione musicale.  Fondò una scuola di musica dove attualmente studiano centocinquanta bambini.

La cosa pazzesca è che mentre scrivo queste parole, alcuni di questi bambini si trovano qui a Montespertoli!  Sono stata a trovali oggi durante le prove alla Scuola Elementare di San Quirico.  Sono giunti un paio di giorni fa in Italia, nonostante tutti i problemi burocratici fra permessi e lasciapassare,  per preparare dei concerti.  A Montespertoli il loro concerto si terrà il 3 agosto.  Sono sotto la guida dell’amico Henry Brown, e qui sotto lascio spiegare a lui il progetto che li ha portati qui a Montespertoli:

 

“Scambio Musicale tra “Al Kamandjati”, Ramallah

e “Prima Materia”, Toscana

 

 

Questo progetto tratta principalmente il tema dell’apprendimento tra culture diverse tramite la pratica di fare musica insieme e convivere per un periodo breve ma intenso.  Sia gli studenti palestinesi che quelli italiani coinvolti nello scambio avranno l’opportunità di studiare delle musiche provenienti dall’altro paese nel contesto del patrimonio culturale che rappresenta, nel periodo preparativo e durante lo scambio.  Durante il soggiorno nel paese ospitante, gli studenti son ospitati in famiglia e, oltre alle prove musicali frequentano visite storico-culturali. Si pone l’obiettivo di utilizzare l’interesse condivisa per la musica per creare un ponte di collegamento tra due culture diverse, stabilendo una cornice dentro la quale i partecipanti possono sviluppare una strategia per comprendere stili di vita diverse.  

 

 

 

Questo scambio si sviluppa dopo due anni di contatto intenso tra “Prima materia” “Al Kamandjati”.  Nel 2006, l’associazione italiana ha risposto ad un appello per strumenti musicali dalla scuola di Ramallah.  In collaborazione con l’Università degli Studi di Siena e l’associazione Liuteria Toscana, e con un aiuto di Controradio di Firenze, ha organizzato una campagna di informazione e di raccolta di strumenti, e in seguito si è occupato del trasporto degli strumenti in Palestina, in tutto circa cinquanta, tra strumenti a corde, fiati, ottoni e strumenti didattici.  Inoltre ha collaborato nell’allestimento di una bottega di liuteria presso la scuola in Ramallah, con la presenza durante 2007 di ben cinque liutai dall’Italia per periodi di un mese, che portavano avanti un corso di formazione per giovani liutai palestinesi.  Quest’anno, con un sostegno economico dall’Università degli Studi di Siena, uno degli apprendisti liutai palestinese sarà ospitato in Italia per procedere con la formazione presso la bottega dei liutai Sorgentone e Mecatti di Firenze.

 

Nell’estate 2007 tre insegnanti di “Prima Materia” hanno passato sei settimane in Palestina, lavorando nella scuola di Ramallah e nei campi profughi e villaggi  circostanti.  Si è formata un “orchestra estiva” che ha studiato e eseguito repertorio da un gruppo d’insieme comparabile del progetto italiano. Sul ritorno in Italia, un brano composto da uno studente palestinese è stato orchestrato per gli studenti italiani e eseguito a dicembre.  La registrazione è stata mandata a Ramallah per il giovane compositore.

Da questi contatti umani e musicali, si è sviluppata una naturale curiosità reciproca tra gli studenti palestinesi e italiani, dando spunto per la progettazione dello scambio”.

 

Questo è il sito di Henry e la sua associazione “Prima Materia”:  http://primamateria.altervista.org/prima.htm

 

 

Bibliografia:  Daniel Barenboim - “La musica sveglia il tempo” editore Feltrinelli 

 

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